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Castellarano
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mwhaCastellarano (mwhqCastlarân in mwhgdialetto reggiano) è un mwhwcomune italiano di mwia15 153 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Reggio Emilia in mwjgEmilia-Romagna.

Contents

Storia
Simboli
Scuole
Note

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Geografia fisica

Castellarano sorge sulla sponda sinistra del fiume mwkgSecchia, ai piedi dell'mwkwAppennino reggiano e confina a nord con mwlaCasalgrande, ad est con i comuni mwlqmodenesi di mwlgSassuolo e mwlwPrignano sulla Secchia, a sud-ovest con mwmaBaiso e a nord-ovest con mwmqScandiano.

Storia

I primi insediamenti umani si fanno risalire al 2000 a.C. I popoli che si stabilirono in successione furono: le mwnaTerramare, i mwnqLiguri Friniati, i mwngGalli e i mwnwRomani. Si avvicendarono anche numerose popolazioni di barbari, con insediamenti importanti come quello dei mwoaLongobardi, i quali diedero il nome di mwoqCastrum Ariani (Castello dell'Ariano) al precedente mwogCastrum Gabellus, ovvero mwowCastello sul Gabellus, antico nome del fiume Secchia.

Numerosi reperti archeologici sono stati ritrovati fin dagli mwpqanni cinquanta ad oggi e quindi custoditi nei musei di mwpgModena e mwpwReggio Emilia, come i resti di cinque tombe longobarde con i relativi arredi funebri, che, insieme a molti altri, hanno fornito le prove per poter dare un quadro storico attendibile della preistoria e della storia antica del territorio di Castellarano.

Nel mwqq1167 giurò fedeltà al mwqgcomune di Reggio.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 17 giugno 1968.cite-ref-4[4]

«D'argento, allo

scaglione

di rosso, accompagnato da tre stelle dello stesso, due in capo ed una in punta.»

Anche se la sua origine non è nota, lo stemma è antico, perché risulta in uso almeno dal 1759, quando compare sulla copertina del mwtwRegistro dei livelli.cite-ref-5[5] Lo si trova rappresentato nella mwvacimasa dell'altare di San Pancrazio nella chiesa parrocchiale, storicamente di giuspatronato della comunità di Castellarano, ma con smalti differenti: mwvqdi rosso, allo scaglione d’oro, accompagnato da tre stelle d’argento.

Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwywChiesa di Santa Maria Assunta situata nella parte alta del paese, già menzionata nel mwza898, fu rifatta nelle forme attuali nel mwzqXVIII secolo.
• Chiesa della Santa Croce, situata nella parte bassa del paese, poco frequentata e spesso chiusa al pubblico, vi ha sede l'omonima confraternita.
• mwaaparrocchiale dei Santi Eleucadio e Valentino nella frazione di San Valentino. Risale al VII secolo e conserva, tra le varie opere, un pregevole dipinto di mwaqBenvenuto Tisi da Garofalo, raffigurante la mwagMadonna col Bambino tra i santi Eleucadio e Stefano e mwawDeposizione nella cimasa (datata 1517)cite-ref-6[6]. la chiesa è legata alla figura del beato mwcaRolando Rivi, il cui corpo è sepolto sotto l'altare maggiore e al quale è anche dedicato un piccolo museo in una parte del complesso adiacente alla chiesa.
• Santuario della Beata Vergine di Campiano, costruito su una cappella già menzionata nel XVI secolo, fu costruito a metà del '700 e ultimato nel mwcg1790.
• Chiesa di San Nicola Vescovo, nella frazione di Montebabbio, già menzionata in un documento del 1256, fu rifatta nelle forme attuali nei primi decenni del seicentocite-ref-7[7].
• Chiesa di Sant'Apollinare Vescovo, nella frazione di Cadiroggio.

Architetture militari

La mwewrocchetta di Castellarano è una piccola rocca eretta nell'apertura della vecchia cinta muraria che circondava il centro storico, costellato di vialetti acciottolati. Deve la sua forma attuale ad un intervento del conte mwfaFilippo Strozzi, infeudato a Castellarano dal mwfqduca mwfgBorso d'Este nel 1470 circa. È una costruzione articolata, circondata su tre lati da un fossato, con tre porte, quella esterna che era chiusa da ponte levatoio, al di sotto del torrione principale, da cui si accede ad una piccola corte che si apre con la porta di accesso al borgo antico e con altra alla via, chiusa tra il Canale di Reggio e le mura del Castello, al tempo unica via di transito per la montagna. Sopra la porta di accesso al borgo si nota uno stemma scolpito degli estensi, con a fianco, in piccolo, quello degli Strozzi. La Rocca (o Castello) struttura di epoca matildica, abitata prima da mwfwBonifacio di Canossa (padre di mwgaMatilde), poi dagli mwgqEste, che la trasformarono in una residenza estiva. Con mwggNapoleone la rocchetta venne venduta alla famiglia Casali, che tutt'oggi vi risiede dopo la ricostruzione della stessa, gravemente danneggiata da eventi bellici. Di fianco e collegata da un suggestivo passaggio coperto, c'è l'antica torre, databile al X secolo, di verosimile origine longobarda. Sul piazzale antistante la Rocca, al di qua del fossato, si nota la quattrocentesca torre dell'Orologio, eretta dagli Este.

• Castello, menzionato per la prima volta in un documento del mwhq481 ma sicuramente di epoca precedente, fu convertito in residenza signorile a metà settecento. Subì gravi danni dalle truppe d'occupazione mwhgnaziste il 20 luglio mwhw1944cite-ref-8[8].
• Torre dell'Orologio, costruita in epoca medievale
• Castello di Montebabbio, menzionato per la prima volta in un documento del mwjg1290, ne resta oggi solo la torrecite-ref-9[9].
• Castello di San Valentino, citato per la prima volta in un documento del mwla1205cite-ref-10[10].

Siti archeologici

Nel 1997 è stato rinvenuto nei calanchi di Rio della Rocca, presso San Valentino, lo scheletro mwmwfossile di una mwnabalena, soprannominata proprio mwnqValentina dal nome del borgocite-ref-11[11]. Il fossile risale al mwogPliocene, probabilmente al mwowPiacenziano inferiore (all'incirca 3,5 milioni di anni), all'epoca in cui la zona era sommersa dalle acque del Golfo Padano. Del mwpacetaceo sono stati ritrovate le due lunghe ossa della mandibola, diverse vertebre cervicali e parte della gabbia toracica con alcune coste. È stato anche ritrovato l'arto sinistro (parte dell'omero, radio, ulna e due falangi) mentre il destro, così come il resto del cranio, è completamente scomparso. Sono state le vertebre, saldate tra loro, a permettere l'inserimento del fossile nel genere mwpqBalaena. Si presume che in vita Valentina misurasse fino a 10 metri e pesasse diverse decine di tonnellate. Il reperto è stato recuperato tra l'autunno 1997 e l'estate 2001 ed è attualmente esposto presso i Musei Civici di mwpgReggio Emilia, accanto a un altro ritrovamento reggiano, il fossile di mwpwToano.cite-ref-12[12]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2017 gli stranieri residenti nel comune sono mwtq1 028, pari al 6,7% della popolazione. Le nazionalità più rappresentate sonocite-ref-14[14]:

• mwvaMarocco: 336
• mwvgGhana: 169
• mwwaRomania: 64
• mwwgCina: 65
• mwxaAlbania: 62
• mwxgAlgeria: 5
• mwyaTunisia: 36
• mwygSpagna: 6
• mwzaEgitto: 1
• mwzgNIgeria: 26
• mw0aSudan: 1

Cultura

Archivi e biblioteche

L'archivio municipale, risalente al XVI secolo, è conservato insieme all'archivio del soppresso comune di San Valentino e di comunità, enti di pubblica assistenza e consorzi idrici della zona presso il Centro Civico, sede inoltre della biblioteca comunale.

Scuole

L'istituto comprensivo di Castellarano è costituito dall'aggregazione di tre scuole materne, tre primarie e due scuole medie, site nelle varie località che formano il comune, a cui si aggiungono due scuole materne paritarie.

Geografia antropica

Il territorio comunale, per un totale di 57,49 chilometri quadrati, oltre che dal mw2acapoluogo, è formato dalle frazioni di:

• Ca' de Fii (mw2w2 949 abitanti)
• Ca' de Grimaldi
• Ca' de Ravazzini
• Cadiroggio (950 abitanti)
• Case Ferri
• Farneto
• Le Ville
• Malee
• Montebabbio (197 abitanti)
• Pradivia
• Roteglia (mw5g3 545 abitanti)
• San Valentino (672 abitanti)
• Telarolo
• Tressano (mw6g2 949 abitanti)

Economia

Le industrie fiorenti della ceramica si sviluppano all'interno del cosiddetto mw8qmw8gcomprensorio delle ceramiche, che, insieme ai comuni limitrofi, si posiziona tra i più importanti poli industriali della regione.

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 3 settembre 1985 | 11 maggio 1989 | Gian Pietro Campani | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 15 ] |
| 11 maggio 1989 | 27 maggio 2000 | Gian Luca Rivi | PCI , PDS | Sindaco | [ 15 ] |
| 14 maggio 2001 | 17 maggio 2011 | Alberto Caprari | lista civica | Sindaco | [ 15 ] |
| 17 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Gian Luca Rivi | lista civica Castellarano bene comune | Sindaco | [ 15 ] |
| 5 giugno 2016 | in carica | Giorgio Zanni | lista civica Castellarano bene comune | Sindaco | [ 15 ] |

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwarimwarmmwarqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarudemo.istat.it, mwaryISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaromwarsmwarwClassificazione sismica (mwar0mwar4XLS), su mwar8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwasmmwasqmwasuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwasymwascPDF), in mwasgciterefmwaskLeggemwaso mwass26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaswAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwas0 151. mwas4URL consultato il 25 aprile 2012 mwas8(archiviato dall'mwataurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwatqmwatumwatyCastellarano, su mwatcArchivio Centrale dello Stato. mwatgURL consultato il 22 aprile 2025.
cite-note-55. Il mwatwRegistro dei livelli è un documento in cui vengono annotati i dati relativi ai rapporti di livello, ovvero accordi che prevedono il godimento di un immobile dietro il pagamento di un canone. Solitamente contiene i nomi dei livellari (coloro che hanno il diritto di godimento), il titolo del contratto di livello, il canone, la descrizione del fondo e altri dettagli.
cite-note-66. mwauamwauemwauiLa pieve, su mwaumPieve San Valentino.
cite-note-77. mwaucmwaugmwaukChiesa di San Nicola Vescovo, su mwauoComune di Castellarano.
cite-note-88. mwau4Comune di Castellarano - mwau8Castello (Rocca) e Torre
cite-note-99. mwavmComune di Castellarano - mwavqCastello di Montebabbio
cite-note-1010. mwavgComune di Castellarano - mwavkCastello di San Valentino
cite-note-1111. mwav0mwav4mwav8Musei Civici Reggio Emiliamwawa » La Balena Valentina, su mwawemusei.re.it.
cite-note-1212. mwawumwawymwawcMusei Civici Reggio Emiliamwawg » Il fossile di Toano, su mwawkmusei.re.it.
cite-note-1313. Dati tratti da: mwaw0mwaw4mwaw8mwaxamwaxePopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaximwaxmPDF), su mwaxqebiblio.istat.it, mwaxuISTAT. mwaxymwaxcmwaxgmwaxkPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaxoesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1414. mwax8mwayamwayeBilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2017 per sesso e cittadinanza, su mwayidemo.istat.it, ISTAT. mwaymURL consultato il 10 luglio 2018 mwayq(archiviato dall'mwayuurl originale il 6 agosto 2017).
cite-note-interno-153. mwazemwazimwazmStoria amministrativa dell'ente - Comuni - Provincia: REGGIO NELL'EMILIA (RE) - Comune: CASTELLARANO, in mwazqAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. mwazuURL consultato il 26 aprile 2026.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Castellarano

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.castellarano.re.it.
• citerefsapere-itCastellarano, su sapere.it, De Agostini.